Soporinferi.

E come Cicca delle tue Scarpe,

Non Smetto di Decapellizzarmi.

Spolvera Spesso.

In Asfalti Beceri.

Ed Assopisco.

Come Fra gli Inferi.

E Se Neofita Spegne.

Dove Crogiolarsi È un UltraCrimine.

Tu lo Sai che la Noia Galoppa.

Come Quando Ero Donna e Sudavo di Meno.

E Non Stare Bene in Ciò che Si Compone.

Sul Fondo Ristagna.

A Zero Punto Zero.

Inevitabilmente Scende.

Ma Piovimi Copiosamente Lontano.

E Se Mi Sdivanassi dall’Obsoleto?

È Tutto un Arpione nei Miei Confronti.

Ti Piacciono poi queste Ceneri?

Povero di Spirito Ci Cadi a Strapiombo.

Non Me ne Vergognerei,

Se Non Fosse Questione di Anni.

Tutta Questa Finta Potabilità.

Di Scoli un po’ Accantonati.

Sveni e Snervi Ma Non Sverni Mai.

Quando Sono all’Addiaccio di Me.

Crollo Fra Giorni Maldigestivi.

Salvami Così Effimero.

Nella Goccia che Resta.

In Tutto questo Pendio così Facile.

Non Ci Areneremo.

Senza Biasimo da Deflagrare.

Come Dentro ad un Tubo.

Dove Non Rimane più Niente da Dire.

Sennon Ti Amo.

 

 

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