Ovvioceano.

Dovrei Essere un Sacco di Cose.

E Finché il Cemento Mi Teme,

Io Avrò.

Pioveva Sempre una volta.

Qualsiasi Ala Fosse.

Ed È Non So quanto Tempo.

Non Dimenticherò di Creare Orde in Più.

Considerando il Seme dei Fondamentali,

Sarebbero Boccate d’Ascia.

Mi Guardi in Cagnesco Dopotutto,

Essendo così Spasmodico e Recidivo.

Quando i Bilux Appaiono Solo all’Apice.

E poi mi Viene Impulsivo,

Come l’Apostilla che Ho Cercato una Vita Intera.

Avvolgere Sembra così Semplice a volte.

Fumare un Altro Gesù Cristo,

Sarebbe Poco Ortodosso credo.

Pare la Spina in un Fianco che Non Avrò Mai.

Ne Bevo Ancora un po’.

Di Tutta questa Ulcera che mi Spegne.

In Realtà Ogni Sorte si Anestetizza.

Tuffandosi Debolmente.

Evaporando Oceani Ovvi.

Ed È fra le Piume che ti Ascolto.

La Parte Più Operosa di Me,

Dissipa gli Anni di Rinuncia.

E la Nostra Tribù Sarà Vincente.

Non Devi Inventare Nulla quando Tutto va Bene.

La Rincorsa alla Stupidità Esiste.

Decide.

Sprecando il Dondolo delle Certezze.

 

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