Veemenza.

Difficile è Il Completo.

Quasi Non ci fosse Scadenza in fondo.

E fra le Righe Non ci Trovi Mai Niente.

Ci Opponiamo Meglio dei Nostri Stessi Pollici.

Vegetando più di un Cristo in Croce,

Mi Aspetto Immortalità.

Problema È se Problema Sei.

Giusto in Tempo di Rivincita,

Crolleremo.

Fra Equinozi ed Effemeridi.

Indebolire è un Lavoro.

E come Pessimo Potrei Influenzarti.

Negli Abracadabra di una Vita,

Le Primavere Stentano e Non Incitano.

È un’Elasticità un po’ così.

Poi Tu.

In Centro a quell’Essermi Uguale.

Ci Incolliamo.

E ci Scaviamo Miniere.

Anche con Tutta questa Veemenza,

Non Potrete far si che Non Crei Cerone.

Frapporre Genera Gabole in Più.

Quando Senti solo di Essere Solo,

Smetti di Inventare un Rimedio.

E mi Cogli con la Difesa Abbassata,

Mentre Sono Rocker a Metà.

La Distruzione è qualcosa di Affascinante.

Sono i Telegiornali che Uccidono.

Nessuno Possiede lo Scudo Perfetto.

Se Vivi Davvero,

Crei Sfiducia.

Dove Ti Amo Mi Trovo Speciale.

Questo Avvenire è come un Guscio.

E come Noce Noi.

 

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