Comecondensa.

Agli Albori degli Alberi.

Era Dura da Dire.

Era Inverno Immenso.

Mentre Aspettavo il Tuo Aspetto.

C’è che mi Cade in Chimica.

Mi Preme e mi Spreme.

Blandirei lo Stile che Ti Distingue.

E Ti Pungo sul Vivo.

Con Distacco Fisico.

Riposta la Risposta.

E Dopotutto è Tutto ciò che Tutto è.

Ogni Verso Suona Diverso.

Un Oceano forse ce l’Hanno.

Sai, la Matematica Non può dare Emozioni.

E Quanto è Già Piovuto sul Vuoto?

Sono Bivi da Brividi.

Esortami in un Urlo alla Ginsberg.

E Saranno Ancora i ’90.

Mi Osservo Emotivamente Sbilanciato.

Come Crisi che Immaginavo.

Divorerei Ogni Voragine.

E Stesi come sugli Stessi Spessori.

La Tipica Fatidica Fifa.

Tutto il Presente che si Sente.

E se dovessi Desiderarti?

Fra i Cavallucci Marini?

Guadagnando in Matriarcato?

Il Sonno Non Ripaga Mai come Dovrebbe.

In fondo.

Ogni Torta ha la Sua Crosta.

E Potremmo Ridurre le Redini.

Considera che si Deraglia.

Ma Con Se C’è il Consenso.

Non Esiste Cane che Non lascia Traccia.

Le Ombre e le Sue Forme.

Come Condensa.

 

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