Spray.

Come Lacca di Reginetta Infeltrita.

Da ballo Freneticamente Infetto.

Mi Addombro come Non mai.

Legandomi a quello che ho di più Umile.

Il cavallo a dondolo in legno d’Infanzia.

Ti ormeggio Dentro.

Per Sempre.

E Non mi Vergogno di essere Povero di Te.

La Dignità è un tram Perso nel Nulla.

L’Enfasi richiede uno Sforzo maggiore.

O come quando ti dicevo Emotivamente sì.

Cadendo poi nell’Empatico.

È comunque scontato riprendersi le Proprie forme.

Manca l’Innocenza.

Perché Nemmeno il Mondo si Innamora più.

E c’è un Buco Chilometrico.

Da Bruchi di Atavica Svogliatezza.

Con quel Fradicio di Mio.

Di come Non ci sia più Nostalgia.

Mi ritrovo Fuori tempo.

Ma Persiste.

Qualcosa che Disgusta anche Me.

Non avrei Mai dovuto farmi Conoscere Bene.

Deponendo le Armi Sbagliate.

Mi Piacevi Cattiva infine.

E se sembra Negativo, Non è Colpa di Nessuno.

Qualsiasi Dritto ha il suo Storto.

Non dipende da ciò che Importa sul serio.

Resta Tutto avvolto.

Rugoso e Sciapo.

Di sigarette che Non ho.

Svelate da Istantanee.

Inopinate.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s