Mintimo.

Se Tu restassi qui, con Me.

Nella Mezzeria.

Sarei Solo comunque.

Non Sei che Fantasma da Metrofobia.

E crolli Futile.

In quel Poco Oceano che hai ancora da Donare.

Mentre affronto le Tue Giostre.

Mi Urli di Vertigine.

Scorporandomi e Decomponendomi.

Non sono più Io.

Così Poco Ciclonico.

Ma così Istrice di Loquacità.

E si Gareggia per un Podio in Negativo.

Giocando con un Dio Disorientato.

Bersaglio di tutto quanto Istiga.

Di Pioggia Affascinante.

Meglio Con Te o Assieme a Te?

A volte ti Sento dove Trema.

Come Cane Triste dietro un recinto.

È che le Tue settimane Non finiscono Mai.

L’Amore mi ha Diseredato da Anni.

Nell’Infuso di quello che Volevi Io fossi.

Non c’è Rugiada in Me.

Ma più Giovane, forse la Rifarei.

Ponte del Non Ritorno.

E le Piccole cose.

Divorano le Mie Strofe.

Che Tu sia per Me Sfiga e Ipersonnia.

Non Capovolgerebbe più Nulla.

A petto Largo e Carenato.

Spigolosamente Diverso.

Intimizzato.

 

 

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