E se.

E se Non ti aspetto, Non mi aspetterai.

Quante valigie di Mezze Verità.

Non permetterò che Tu muoia più del Dovuto.

Con una Penna di nome Dio.

Genufletto la Grammatica.

Come se fosse Infedele alle Consonanti.

Le Vocali Atee.

Ed Amore diventa Amaro.

Vorrei che gli Inizi non finissero Mai.

Sono il Solo ad essersi Estinto?

La Disfatta di ogni Nostra falange.

Come potresti Planare ancora dentro Me?

Piuttosto Riguardevole il solito Centrifugare.

E se ti Insegui, io Non lo farò.

Di Fedifrago c’è poco.

Forse Abbraccio in modo Sbagliato.

Privo di Fegatosi intenti.

Ogni giorno si Cresce un po’ Stranieri.

Dimagrati dalle perdite Ingenti di Autostima.

Lasciando intuire quel Poco che Non mi serve più.

E sarò Sordo verso i Tuoi spasmi.

Una volta era Tutto più Incondizionato.

Dimenticando a stento l’Insieme degli Ieri.

E se ti Penso, e perché so che Non ci Conterai.

Non se ne esce propriamente Onesti.

Anche il Meraviglioso Esagera.

Davvero, Basta discutere.

A Costo di Dover pagare.

Voglio Tutto Facile.

 

 

 

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