Ectoplasma.

Ti Sparo spontaneo.

Così Freddo, Ardo Inutilmente.

Come Paraffina di candele.

E ti Mangerò per prima.

Mi Mancherai, è vero.

Ma ti Conterrò per Sempre.

Finché non Sparerò anche a Me stesso.

E lì, Scompariremo.

Nel Fiume di Anime ascendente al Cielo.

Le Nuvole saranno Vigliacche.

Ma come Eroe, prenderò ciò che è Mio.

Mi impossesserò di quel Blu.

La Vastità di quanto non me ne frega più Niente.

Perché ho imparato a Non meritare.

Niente più che Scoppio sarò.

Come Ultimo saluto Echeggiante.

In quella Pozza di Desideri.

Prima o poi qualcuno mi troverà per caso.

Il lavoro fornisce il Piombo.

E non c’è proprio più Nessun Dio.

Solo Fiacchezza.

Le lacrime sono Finite, e lo sai.

Il Rispetto viene Condannato.

Ed avrò Sonno, tanto Sonno.

Hai presente i Fondelli?

Non ti permetterò di riprendermici.

C’è Sempre qualche cosa di Solenne che Manca.

Credi ti Sceglierei ancora?

Prova a chiedere al Mio Karma.

Prova a lasciarmi andare in Pace.

E sarà come Dormire.

Solo, con Me.

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