Accorpare.

Era una sera, dove stava per nevicare.

Il vento si calmò.

Scese un Freddo più meschino.

Ti stringesti a Me,

più forte di quanto mai avessi fatto prima.

Eravamo un corpo Solo.

Due abbracci lo componevano.

Sentivo il Tuo battito dentro Me.

La Tua Anima era davvero vicina alla Mia.

E i primi fiocchi ci vorticavano attorno.

Un’idea di confusione Travolgente.

Quasi non ci potevano toccare.

Allontanàti dal nostro Immenso ronzio d’Amore.

Una delle immagini Umane più potenti al Mondo.

Le labbra gelate.

Sigillavano un’Intesa.

Sarei potuto morire tutti i giorni,

sul Tuo collo da Regina.

E sarebbe stato il mio ultimo Orizzonte.

Il più Dolce e Raffinato mai esistito.

Ti metabolizzo.

Perché mi nutro di quella che Sei.

L’aminoacido Essenziale.

Mi hai rubato il Cuore.

Ma solo per accudirlo.

Come Madre con il proprio Figlio.

Un favoloso crimine Perfetto.

 

 

 

 

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