Parentesi.

Mi sfogo nell’anima.

Ruvida.

Rialzo il minimo del risplendere.

Sono abbagliato dal fato.

Quel problema che mai mi ha dato pace.

Affronto le zone più lontane.

Tu non sei l’unico frutto per me.

Ti ascolto più di quanto in realtà sembro fare.

Emotivamente esausto.

Mi trascino verso ciò che resta di te.

Di quello che era tuo.

Non l’hai donato mai.

Probabilmente, non l’ho chiesto abbastanza.

Forse sono solo sfortunato.

O non mi accontento facilmente.

È che sei così sofisticata.

Ti metto tra parentesi.

Non puoi deludermi se non conti niente.

Quando farò sul serio, non ti saluterò nemmeno.

Anche se sono vecchio per queste cose,

le faccio in modo infantile.

Aspetto quei consigli che non seguirò mai.

Perché non ho più il fisico per tutti e due.

Sono stanco dentro.

E mi fa male riconoscerlo.

 

 

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