Edera.

Sepolto vivo.

Forse no.

Ma, appeso.

Questo sì.

Mi adagio sul letto della vergogna.

Comincia a darmi Emozioni concrete.

Srotolo il tappeto dell’imprudenza,

per pulirci i piedi del disprezzo.

Nemmeno quello sei capace di darmi ora.

Forse potrebbe bastare.

Per capire così, che ancora ci sei.

La TV mi ammazza.

Sembra di aspettare il nulla.

Con barlumi completamente persi, ed inutili.

Non porta certezza con sé.

Ti preferisco piena di Te, che non di Me.

Quando ancora credevi di conoscermi.

Non immaginavi fossi così uomo.

E che fossi affascinato dal romanticismo.

Per storto che possa essere.

La metà vuota del letto.

Te la dedico ogni notte.

Come faccio con l’Edera.

Bella.

Ma parassita.

 

 

 

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