Vertigine.

Dolce, perpetrasti nel profondo.

Lì, mi resi conto che potevo assomigliarti.

Scatola piena di conchiglie.

Ingiallite, tremano nel risentimento.

Quello che ho perduto, non esiste più.

Come quando fissavi il mio imbarazzo.

Forse sono un uomo migliore.

Non mi stanco mai delle piccole cose.

Sento un peso enorme a volte.

E mi sorreggo sul ciglio.

Perdevo il conto dei problemi.

Pretendevo di correre allo scoperto.

Sulle spalle, la fatica di una vita a metà.

Ma nonostante tutto,

non ti dimenticherò.

È che a te in fondo, eccita questa vertigine.

Perdi il senso del difficile.

Un ambiente ostile e discutibile.

Doma il distruggerti.

È tutto ok.

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