Progresso.

Stregami con i tuoi gesti studiati a fondo. Ripercorrendo quegli istanti bui ed immaturi. Non c’è più la pace che c’era. È come un’isola di risentimento, ma che in fondo mi rende felice. E forse non voglio di più.

Tu esageri.

Scusa se spesso dimentico di esistere per davvero. Non avere paura per me. Cerca di non dimenticarmi quando la tua vita spingerà. E mi guardi ancora con occhi dipinti. E sei fragile se ci pensi. Non ritrovo più il mio vero Io tra tutto questo.

Se mi cerchi in stand-by, non mi troverai.

Perché ormai sono fuggito da quel tuo essere ovunque.

Distruggi il corpo, cura l’anima. Sono solamente avvilito. La gente è stanca, e si esaurisce sempre un po’. E quindi ostruisci lo scorrere. Impedisci il riflusso del bene che c’è.

Anelare fa male.

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